2 Giugno 2026 Festa della Repubblica
Il saluto dela Capogruppo Tiziano Beretta
Un saluto alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dei Carabinieri della Stazione di Albate, alle Associazioni del quartiere, all’Associazione Venezia, Giulia e Dalmazia che ci ha donato il Tricolore per l’occasione, agli Alpini e Amici e alla popolazione albatese.
Oggi, in questa Piazza, nel giorno della Festa della Repubblica, ci ritroviamo uniti attorno al nostro Tricolore, simbolo di libertà, di unità e di democrazia.
L’alzabandiera non è solo un gesto solenne: è un momento che parla al cuore di tutti noi. In quel vessillo che sale verso il cielo ci sono la storia del nostro Paese, i sacrifici di chi ci ha preceduto e i valori che siamo chiamati a custodire ogni giorno.
Il 2 giugno non è solo una data. È una scelta. Una scelta fatta da donne e uomini semplici, che hanno creduto in un futuro diverso, più giusto. Oggi quella scelta vive ancora, ma ha bisogno di noi. Non nei grandi gesti, ma nella quotidianità: nel rispetto, nella solidarietà, nell’esserci l’uno per l’altro.
Noi Alpini, con il nostro cappello e la nostra penna nera, siamo da sempre al servizio della comunità. Non solo nella memoria delle guerre, ma soprattutto nella pace, nelle emergenze,
nelle difficoltà che colpiscono la nostra gente. .
Essere Alpini significa esserci, sempre, con umiltà e spirito di sacrificio.
Oggi più che mai, in un tempo che spesso mette alla prova i valori della convivenza civile, abbiamo il dovere di essere esempio: di solidarietà, di rispetto, di amore per la nostra terra.
Guardiamo questo Tricolore che sventola: non è solo un simbolo, è un impegno. L’impegno a costruire ogni giorno una società più giusta, più unita, più consapevole delle proprie radici.
Alle giovani generazioni voglio dire: custodite questi valori, fateli vostri, portateli avanti con coraggio. Il futuro della Repubblica è nelle vostre mani.
E a tutti voi, cittadini, Alpini e Amici, rivolgo un invito semplice ma profondo: continuiamo a camminare insieme, con lo stesso spirito che ci unisce oggi in questa Piazza.
Viva gli Alpini! Viva la nostra comunità! Viva la Repubblica! Viva l’Italia!
Dal Sito Ana.it
La Repubblica Italiana compie ottant’anni. Un lasso di tempo certo breve rispetto ai millenni, ma incisivo e significativo perché testimone di un cambiamento fondamentale della storia della nostra Patria. Il 2 giugno del 1946, infatti, gli italiani, usciti dalle terribili e nefaste esperienze della dittatura e della Seconda guerra mondiale, vollero con forza dare vita a una società fondata sui valori della libertà e della democrazia, valori che sono diventati pilastri imprescindibili su cui fondare il nostro pensiero ed il nostro agire.Gli Alpini in questa giornata isseranno il Tricolore sulle migliaia di sedi dei loro Gruppi e Sezioni in tutto il Paese, confermando il loro convinto senso di appartenenza alla Patria, orgogliosi delle loro tradizioni ultra centenarie e al tempo stesso consapevolmente fieri dell’opera che nel più puro spirito del volontariato prestano e continueranno a prestare a favore della comunità, a cominciare dai fratelli meno fortunati.
Un patrimonio di impegno e valori, quello alpino, che ci impegniamo in primo luogo a trasmettere ai giovani, i quali se responsabilmente e concreddtamente coinvolti rispondono con entusiasmo, come dimostrano il successo dei nostri campi scuola, che anche quest’anno saranno frequentati da settecento ragazzi e ragazze tra i 16 e i 24 anni e la partecipazione di oltre nostri duemila volontari alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, anche integrati nella Joint Task Force, struttura operativa della Difesa.
Con determinazione, perciò, continueremo a chiedere che venga reintrodotta per tutti nostri giovani una forma moderna e condivisa di servizio obbligatorio alla Patria, per aiutarli “a mettere il noi prima dell’io” e farne cittadini consapevoli di una Repubblica democratica, solida e coesa, degna dei valori indicati dai padri fondatori.
Viva la Repubblica italiana, dunque e, come sempre, viva gli Alpini!
Sebastiano Favero Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini
Il saluto dela Capogruppo Tiziano Beretta
Un saluto alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dei Carabinieri della Stazione di Albate, alle Associazioni del quartiere, all’Associazione Venezia, Giulia e Dalmazia che ci ha donato il Tricolore per l’occasione, agli Alpini e Amici e alla popolazione albatese.
Oggi, in questa Piazza, nel giorno della Festa della Repubblica, ci ritroviamo uniti attorno al nostro Tricolore, simbolo di libertà, di unità e di democrazia.
L’alzabandiera non è solo un gesto solenne: è un momento che parla al cuore di tutti noi. In quel vessillo che sale verso il cielo ci sono la storia del nostro Paese, i sacrifici di chi ci ha preceduto e i valori che siamo chiamati a custodire ogni giorno.
Il 2 giugno non è solo una data. È una scelta. Una scelta fatta da donne e uomini semplici, che hanno creduto in un futuro diverso, più giusto. Oggi quella scelta vive ancora, ma ha bisogno di noi. Non nei grandi gesti, ma nella quotidianità: nel rispetto, nella solidarietà, nell’esserci l’uno per l’altro.
Noi Alpini, con il nostro cappello e la nostra penna nera, siamo da sempre al servizio della comunità. Non solo nella memoria delle guerre, ma soprattutto nella pace, nelle emergenze,
nelle difficoltà che colpiscono la nostra gente. .
Essere Alpini significa esserci, sempre, con umiltà e spirito di sacrificio.
Oggi più che mai, in un tempo che spesso mette alla prova i valori della convivenza civile, abbiamo il dovere di essere esempio: di solidarietà, di rispetto, di amore per la nostra terra.
Guardiamo questo Tricolore che sventola: non è solo un simbolo, è un impegno. L’impegno a costruire ogni giorno una società più giusta, più unita, più consapevole delle proprie radici.
Alle giovani generazioni voglio dire: custodite questi valori, fateli vostri, portateli avanti con coraggio. Il futuro della Repubblica è nelle vostre mani.
E a tutti voi, cittadini, Alpini e Amici, rivolgo un invito semplice ma profondo: continuiamo a camminare insieme, con lo stesso spirito che ci unisce oggi in questa Piazza.
Viva gli Alpini! Viva la nostra comunità! Viva la Repubblica! Viva l’Italia!