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2012-140 anni Truppe Alpine

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Inaugurazione casa per Luca

Riportiamo l’invito della Associazione Nazionale Alpini e del Comando Truppe Alpini per l’inaugurazione della Casa per Luca

UNA CASA PER LUCA MISSIONE COMPIUTA!

Gravellona Lomellina (PV) – 19 maggio 2012

Con l’aiuto e la fiducia di tanti italiani, la famiglia degli alpini ha costruito una casa domotica che consentirà a Luca Barisonazi, Alpino dell’8 Reggimento gravemente ferito in Afganistan, una vita il più possibile vicino alla normalità.

In occasione della cerimonia di consegna l’Associazione Nazionale Alpini sarà particolarmente lieta di averLa gradito ospite.

Corrado Perona                                                                              Gen. C. A. Alberto Primicerj

Presidente A.N.A.                                                                         Comandante TT.AA.

 

Programma:

-ore 10:30 Ammassamento presso Piazza Delucca

-ore 11:00 Arrivo autorità

-ore 11:05 ingresso Gonfaloni

-ore 11:10 Ingresso Labaro Associazione Nazionale Alpini

-ore 11:15 S. Messa

-ore 12:00 Sfilamento

-ore 12:15 Inaugurazione Via degli Alpini

-ore 12:30 Allocuzioni

-ore 12:50 Benedizione casa e consegna chiavi

-ore 13:00 Deflusso Labaro Associazione Nazionale Alpini

-ore 13:05 deflusso Gonfaloni

Il nostro gruppo sarà presente. Per chi volesse partecipare può accordarsi venerdi sera in sede.

 
Adunata Bolzano 2012

 
Dolore , Onore e Ricordo

DOLORE, ONORE, RICORDO  -  Le parole più giuste per ricordare due avvenimenti di questi giorni.

Dolore - Un tragico incidente avvenuto sabato 5 Maggio sull’Autostrada nei pressi di Padova ha segnato a lutto il Raduno Annuale dei Carabinieri in Congedo, in programma dal 3 al  6 Giugno a Venezia  - Jesolo. Un pulmann che trasportava una comitiva di carabinieri in congedo e loro familiari, partito il mattino da Aprilia e diretto al luogo del raduno, è uscito improvvisamente di strada provocando cinque morti e numerosi feriti. In questa dolorosa circostanza noi Alpini siamo particolarmente vicini con l’affetto e un deferente pensiero ai familiari dei defunti, a quelli dei feriti e a tutta l’ Associazione Nazionale Carabinieri.

 

Onore e Ricordo - Venerdì 4 Maggio è stato ricordato ufficialmente il 151° anno di Fondazione dell’ Esercito Italiano con una manifestazione tenutasi all’ Ippodromo Militare “Generale di Corpo d’Armata Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro della Difesa Giampaolo di Paola, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate e del Capo di Stato Maggiore  dell’Esercito Generale Claudio Graziano.

Una manifestazione durante la quale il Dolore, l’ Onore e il Ricordo hanno assunto un significato particolare per la brigata “Taurinense”, a motivo del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria al sottotenente Alpino Mauro Gigli, del 32º reggimento Genio della “Taurinense”, Caduto in Afghanistan nel luglio del 2010 mentre disinnescava un ordigno insieme al caporal maggiore capo scelto Pierdavide De Cillis, del 21º reggimento Genio di Caserta, premiato anch’egli di Medaglia d’Oro alla Memoria.

L’onorificenza è stata consegnata al figlio di Gigli, Gianmauro, militare effettivo allo stesso reggimento del padre, ed è stata decretata dal presidente della Repubblica con la seguente motivazione:

“Capo nucleo bonifica ordigni esplosivi improvvisati dalle straordinarie qualità umane e professionali, in missione di pace in Afghanistan, pur in turno di riposo si offriva di effettuare la neutralizzazione di un ordigno che metteva a repentaglio la sicurezza della popolazione civile e del personale militare. Dopo aver disarticolato un primo dispositivo, avvedutosi di una seconda trappola letale, senza indugio alcuno, accortosi dell'imminente pericolo decideva di donare gli ultimi momenti della sua vita per allontanare i presenti piuttosto che porre se stesso al riparo. Improvvisamente, mentre del personale riusciva a porsi in salvo, veniva investito dall'esplosione dell'ordigno, perdendo la vita. Fulgido esempio di coraggio e altruismo ispirati alle migliori tradizioni dell’Esercito. Herat (Afghanistan), 28 luglio 2010

Quella conferita al sottotenente Gigli sarà la 208° Medaglia d’Oro al Valor Militare di cui si fregerà il Labaro dell’ANA al quale domenica 13 Maggio a Bolzano tutti renderemo Onore. Questa medaglia, è lontana circa 50 anni da quelle dedicate agli Alpini che hanno combattuto nelle guerre d’Africa, nella prima e nella seconda guerra mondiale; sono nomi, come quello di Mauro Gigli, che ci ricordano che lo spirito di sacrificio per la Patria dei soldati con la penna è senza tempo.

Nella stessa cerimonia sono anche state consegnate le seguenti onoreficienze :

Croce d’Onore, alla memoria, al Capitano Massimo Ranzani

Croce d’ Onore, alla memoria, al Caporal Maggiore Capo Luca Sanna

Croce d’ Onore, alla memoria, al Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo

Croce d’ Onore, alla memoria, al Caporal Maggiore Scelto Roberto Marchini

Croce d’Onore, alla memoria, al Caporal Maggiore Scelto David Tobini

Croce d’Onore, alla memoria, al Primo Caporal Maggiore Matteo Miotto

Croce d’Onore al Primo Caporal Maggiore Simone Careddu

Croce d’Onore al Caporal Maggiore Luca Barisonzi

 
"La Speranza"

Un anno fa eravamo a Thiene a dare l’ultimo saluto terreno a Matteo Miotto.Ricordiamo le parole del vicario vescovile il quale ricordava che in una  tasca della mimetica che l'alpino vicentino indossava quando è stato colpito  dal cecchino è stato trovato un piccolo presepio di legno intagliato in un ramo. «Una piccola opera d'arte che Matteo custodiva gelosamente e  chissà quante volte avrà guardato il volto del Bambin Gesù nei giorni di  Natale dopo aver accarezzato i visi dei bambini afghani». Ricordava anche la sua particolare simpatia per i piccoli di cui poi aveva ritrovato i volti in tanti altri in Afganistan, Volti  non felici come quelli che aveva  lasciato al paese ma volti di bambini impauriti e affamati per i quali Matteo e i suoi commilitoni si riempivano la mimetica di piccoli generi alimentari da donare sul posto.
Ed ecco che sabato ritroviamo lo stesso amore per i bambini afgani nelle parole di Luca Barisonzi il suo volere andare in Afganistan in aiuto di queste vittime innocenti e la sua gioia nel potere donare qualche dolce ai piccoli Afgani .
All’ incontro con Luca Barizonzi organizzato dalla nostra sezione il  28 aprile 2012 presso l’auditorium del politecnico di Como erano presenti fra i tanti Alpini e familiari anche 7 Reduci , autorità civili e militari: con lettera ha portato i suoi saluti anche il Vescovo di Como Mons. Diego Coletti.
Cesare Lavizzari ha condotto l’incontro, al quale ha partecipato anche il Coro Gospel della cooperativa Noivoiloro di Erba.
La Speranza è quella nata dalle parole di Luca , nonostante la tragicità della sua presenza sul palco,  intervistato da Paola Chiesa che lo ha aiutato nella stesura del suo libro.
Difficile raccontare le emozioni scaturite dalla voce di Luca, 21 anni che ci ha spiegato come è nata questa scelta forse inusuale per tanti altri ragazzi. Diversamente da Matteo Miotto , la sua scelta non nasce da un ricordo familiare ( il nonno) , ma da un suo grande desiderio di potere portare sollievo in paesi in cui la violenza fa da padrona.
Il suo sguardo sereno e la sua pacatezza nel raccontare la sua storia , nonostante i segni della violenza sul suo corpo, sono forse per chi era presente contrastanti , ma lasciano comunque a chi lo ascolta una estrema serenità.
Il libro , a modo di diario, racconta con estrema semplicità l’esperienza di Luca, la grande fratellanza nata fra i compagni , il grande amore per la sua famiglia e non ultimo il suo futuro. Futuro rivolto a chi , come lui, dovrà lottare più degli altri per il futuro suo e della famiglia che vorrà creare con la sua ragazza Sarah.
Sabato 19 maggio l’appuntamento sarà a Gravellona Lomellina per l’inaugurazione della sua nuova casa costruita per le sue esigenze con l’aiuto di tanti alpini.
Ricordiamo che anche il nostro gruppo ha voluto contribuire a questa grande idea di dare una casa adatta a Luca che potrà aiutare lui e la sua famiglia nel futuro. Nel giugno 2011 avevamo proposto , nel caso in cui la Casa di Luca avesse dovuto essere dotata di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica,  di offrire gratuitamente il progetto di impianto fotovoltaico compreso le pratiche amministrative per ottenere l’incentivazione. Successivamente a fine anno abbiamo versato la somma di 500,00 euro per la costruenda casa.
A Luca da parte del Gruppo Alpini di Albate non possiamo altro che dire “Forza Luca” ; il tuo coraggio e la tua volontà saranno sempre con te.

  

  Leggi la nostra proposta di aiuto a Luca in pdf 

  Scarica il programma della inaugurazione della Casa per Luca il 19 maggio 2012

 
Us Albatese

Un altra associazione storica di Albate è sbarcata nella rete. Dal Gruppo Alpini di Albate auguri al nuovo sito della Unione Sportiva Albatese e a tutti i suoi atleti.

  Visita il nuovo sito della sito della U.S. Albatese

 
Assemblea ordinaria annuale Gruppo Alpini Albate S.c.a.r.l. 2012

Relazione del Presidente della società Pedretti Piergiorgio
Como, 19 Aprile 2012

Buona sera a tutti e benvenuti  alla Assemblea Ordinaria Annuale del Gruppo Alpini Albate Società Cooperativa  - Circolo Cooperativo
Avete ricevuto la convocazione con l’ordine del giorno sul quale stasera siamo chiamati a discutere e a deliberare come da statuto sociale.
E’  probabile  che a qualcuno di voi sfugga in questo momento una realtà ormai storica ; la realtà che il 2012 corrisponde al 28^ anno della nostra società fondata nell’ormai lontano Aprile 1974 per gestire il patrimonio e le attività del Gruppo Alpini di Albate.
Essa inizialmente era denominata “Famiglia Verde” ; nel 2004 ha cambiato il nome in  “Gruppo Alpini Albate  -  Società Cooperativa  -  Circolo Cooperativo” , nome certamente più consono alla appartenenza alla Associazione Nazionale Alpini per  tramite della Sezione ANA di Como.  

I lavori che siamo tenuti a svolgere questa sera sono essenzialmente la presentazione, discussione e approvazione del bilancio dell’esercizio 2011 chiuso al 31 Dicembre 2011.
Prima però di iniziare i lavori assembleari è giusto e doveroso ricordare i soci, gli amici e i familiari che nel corso del 2011 ci hanno lasciato. Soprattutto vi invito a ricordare due soci scomparsi durante l’anno passato ; sono due soci importanti.
Il primo :
- Mario Ostinelli, che ricorderemo sempre per essere stato magnifico presidente della Sezione ANA di Como per 18 anni consecutivi. Ed inoltre Mario va ricordato anche perché nell’anno 1983,  essendo io capogruppo e dovendo “inventare” qualche marchingegno giuridico per acquistare la sede, insieme ad altri Alpini di Albate tra i quali l’indimenticabile Franco Stampa, ci eravamo rivolti a lui per avere consigli in merito ma soprattutto per individuare una soluzione possibile in ambito associativo ANA ; ricorderò per sempre la sua saggezza e la sua pazienza ; la sua capacità di ascoltare e consigliare.  La prima società, nata per l’occasione, si chiamò  “Famiglia Verde” ed ebbe origine appunto più o meno in casa Ostinelli. E lui, con un gesto di grande significato, volle da subito esserne un socio. Per noi è stato un onore avere nella compagine sociale il Presidente della Sezione.
Il secondo :
- Carlo Montorfano. Da parecchi anni era il nostro “Vecio”  ; lo ricorderemo sempre come Alpino esemplare, umile, con gli Alpini nel cuore.
Di Carlo dobbiamo dire che era sempre presente alla assemblee non fisicamente ma per delega,  che lui puntualmente consegnava ad un Alpino perché lo rappresentasse. E’ forse una piccola cosa, comunque di grande esempio per noi e per chi verrà dopo di noi.
Oltre a loro vogliamo ricordare tutte le altre persone, i familiari, gli amici che in un modo o nell’altro ci sono sempre stati vicini e che abbiamo nel cuore.
Vogliamo ricordare in modo particolare un grande amico e collaboratore disinteressato anche se non socio : Bernardo Agnella,  scomparso nel giugno scorso.
In loro ricordo vi propongo e chiedo un minuto di silenzio.
Grazie

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Volontari

 Durante un discorso tenuto la scorsa settimana davanti alla platea degli Stati generali del volontariato della Protezione civile il Presidente del Consiglio Monti ha dichiarato: "Anche io sono un volontario, rivolto ai presenti, per la messa in sicurezza del Paese".

Se è vero quello che abbiamo letto sulla stampa non possiamo non commentare queste parole perchè la nostra idea del Volontariato è un pochino diversa.

La nostra  Associazione è da decenni in prima linea sul fronte del Volontariato. Il grande Presidente Bertagnolli, che sicuramente aveva orizzonti più ampi di tanti politici e tecnici odierni , aveva già capito dal 1976, terremoto del Friuli, cosa fare per coagulare tanta voglia di fare e di aiutare dei tanti Volontari che individualmente e autonomamente accorrevano in quel luogo martoriato da eventi naturali. E da li è nata la nostra Protezione Civile.  I nostri tanti Alpini e soci Amici , ma non siamo soli in questo grande esercito della Solidarietà, sono sempre pronti nelle innumerevoli occasioni , purtroppo tragiche , che capitano nella nostra Italia. Partono anche per paesi lontani all'altro capo della Terra e  "si sporcano le mani" , tornano a casa con il cuore colmo di tanti ricordi tragici ma arricchiti dalla grande riconoscenza delle persone che hanno potuto aiutare e queste persone se le portano tutte nel cuore per sempre. Non contenti dell'aiuto che possono dare in occasioni di calamità quando sono a "riposo" si esercitano nelle loro comunità e aiutando i loro territori cercano di diventare sempre più "bravi" per offrire oltre che supporto pratico e immediato anche una professionalità che tante nazioni accanto a noi ci invidiano. E che dire poi delle tante persone che in forma autonoma e silenziosa aiutano persone emarginate , danno loro del cibo, dei vestiti, un ricovero dove potere dormire ma anche solo la loro presenza e qualche parola che può alleviare la loro solitudine .

I nostri governanti sicuramente sono più "poveri" perchè non  possono avere gli stessi ricordi, esperienze e sensazioni dei Volontari alla fine delle loro "attività".

Sarebbe bello e soprattutto utile che provassero una esperienza di Volontariato come fanno migliaia di cittadini italiani (i nostri volontari possono "sporcarsi le mani" sino a 80 anni...e poi a malincuore , per loro, devono mettersi " a riposo")

Concludendo crediamo che quando si parla di certi argomenti ci vorrebbe maggiore serietà e consapevolezza riguardo agli argomenti trattati e di chi ci ascolta.

 

Alpini...Amici...

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